Nel Centro di Meditazione e Visualizzazione Chenrezig è possibile prendere parte a pratiche e rituali; intendiamo qui esporre in essenza la motivazione delle pratiche più frequenti cui potrete assistere al Centro.
Le Preghiere
All’inizio e alla fine degli insegnamenti vengono recitate alcune preghiere. Le più frequenti sono: La presa di rifugio, Il Sutra del cuore, L’offerta del mandala, La dedica dei meriti, Preghiere di lunga vita per i Maestri.
Queste preghiere servono a ottenere l’energia ispiratrice per poter ascoltare gli insegnamenti con cuore e mente aperti e quindi per utilizzare, nel modo più proficuo, le istruzioni che vengono date. Le preghiere finali dedicano al beneficio di tutti gli esseri i meriti sorti attraverso l’ascolto e la riflessione. Con le preghiere di lunga vita si pregano i Maestri di restare con i discepoli per lungo tempo e di condurli, grazie alla loro compassione e saggezza, verso il Risveglio.
Le Prostrazioni
Prima di iniziare gli insegnamenti o prima della meditazione, i praticanti si prostrano con corpo, parola e mente ai Tre Gioielli.
Dal punto di vista esterno ci si prostra al Buddha (in particolare il Buddha storico Guru Sakyamuni), al Dharma, ovvero il suo insegnamento e al Sangha, la comunità spirituale che segue i precetti del Buddha. Dal punto di vista interno ci inchiniamo con rispetto alla nostra potenziale mente illuminata, che intendiamo sviluppare e far emergere sino al completo ottenimento. La prostrazione è quindi un atto di profondo rispetto verso i principi che hanno ispirato l’insegnamento del Buddha, primi fra tutti il comportamento etico, la saggezza e la gentilezza amorevole nei confronti degli altri esseri. Per fare le prostrazioni si comincia giungendo le palme delle mani con i pollici piegati in dentro. Ciò simbolizza l’offerta del gioiello che realizza tutti i desideri, a tutti i buddha e bodhisattva che visualizziamo circondarci nello spazio di fronte a noi. Poi, con le mani giunte in questo modo, si tocca la cima del capo, pensando che questo gesto pone le cause per ottenere tutte le qualità del corpo puro di Buddha. Quindi si pongono le mani sulla gola, gesto che costituisce il potenziale per acquisire la parola illuminata, dotata di sessanta qualità. Infine si pongono le mani sul cuore: ciò costituisce il potenziale per ottenere la mente illuminata. Mentre ci si prostra, si tocca il suolo con cinque parti del corpo (gambe, braccia e testa) e poi ci si rialza velocemente, poiché ciò è d’auspicio per una rapida liberazione dall’esistenza ciclica. Le prostrazioni permettono di ottenere il duplice scopo di creare dei meriti e di purificare il karma negativo e le oscurazioni del nostro corpo, parola e mente.
La meditazione
Una delle fondamentali pratiche del sentiero buddhista è la meditazione, che è quell’attività della mente che osserva e prende coscienza dei propri diversi aspetti o si familiarizza con specifici insegnamenti di Dharma. La parola tibetana per meditazione, gom, significa letteralmente familiarizzarsi. Il miglior uso che potete fare degli insegnamenti che riceverete qui è di integrarli in una pratica regolare di meditazione (preferibilmente quotidiana). Esistono molte tecniche diverse di meditazione e numerosi aspetti della mente con cui prendere dimestichezza Ogni tecnica ha funzioni e benefici specifici e ciascuna è il componente di una struttura atta a portare la nostra mente a una visione realistica del mondo. Di fatto si tratta di essere completamente onesti con noi stessi, di prendere coscienza di quello che siamo e lavorare su questo per diventare migliori e più utili anche agli altri.
Le tecniche meditative possono essere suddivise in due grandi categorie: meditazione stabilizzante e meditazione analitica.
La meditazione stabilizzante viene usata per sviluppare la capacità di concentrarsi su un unico punto, un prerequisito per ottenere qualunque realizzazione duratura nella pratica. La meditazione analitica stimola invece il pensiero creativo e intellettuale ed è determinante per il nostro sviluppo: il primo passo per ottenere una reale coscienza intuitiva è capire concettualmente la realtà delle cose. Questa chiarezza concettuale si trasforma in certezza e, quando è unita alla meditazione stabilizzante, diviene la porta della conoscenza diretta e intuitiva.
Durante i corsi, e frequentemente anche durante i giorni infrasettimanali, è possibile seguire, alla mattina e alla sera, delle meditazioni guidate. Alcuni corsi sono inoltre dedicati specificamente all’insegnamento della pratica della meditazione.
Le puje
Puja è una parola sanscrita che significa offerta. In generale una puja è fatta come parte della nostra pratica di sviluppo spirituale. Per raggiungere l’illuminazione abbiamo bisogno di crearne le cause e questo comprende seguire gli insegnamenti di Buddha, meditare, purificare le negatività e accumulare meriti ed energia positiva. Così questo è lo scopo ultimo della pratica spirituale e anche lo scopo finale del fare le puje. Una puja, generalmente, contiene diverse parti differenti. All’inizio si visualizza un oggetto di rifugio, per esempio Buddha, Tara, i Sette Buddha della medicina. Questi oggetti di rifugio sono il punto focale di pratiche come l’offerta dei sette rami, le prostrazioni, l’offerta del mandala e così via. Il motivo per cui vi sono differenti puje è che esse servono a scopi diversi. La Guru Puja con lo Tzog rafforza la nostra connessione con i maestri spirituali e ci permette di ricevere le loro benedizioni; la Puja dei Quattro Mandala di Tara elimina le interferenze e dona successo; la Puja del Buddha della Medicina è particolarmente efficace per coloro che sono malati, la Puja dei sedici Arhat fa fiorire il Dharma e favorisce la lunga vita dei maestri.
I Mandala
I Dipinti sacri e le Tanke
All’Istituto troverete esposte molte immagini di divinità. Esse sono la rappresentazione del corpo di un buddha che, assumendo vari aspetti, manifesta specifiche qualità, in particolare quelle di amore, compassione e saggezza che sono il risultato delle sue realizzazioni. Le figure in aspetto pacifico mostrano la bellezza della realizzazione interiore. Le figure che sono rappresentate in atteggiamento irato indicano l’eterno combattimento contro le interferenze che si devono affrontare per l’ottenimento dell’illuminazione e la capacità di trasformare le energie negative in positive. Potrete approfondire il significato di queste immagini, che hanno lo scopo di attivare le nostre qualità latenti, come archetipi che ci pongono in connessione con la nostra mente illuminata, attraverso la lettura di testi specialistici.
Gli Stupa
Si tratta di un’antichissima e sacra struttura architettonica buddhista. Ogni stupa contiene vari oggetti sacri e reliquie di esseri santi (in particolare quelle del maestro a cui viene dedicato) e viene consacrato con specifici rituali in ogni fase della sua costruzione. Innumerevoli sono i benefici che si ricevono attraverso uno stupa, porgendovi offerte, per esempio, o circoambulandolo, pratica quest’ultima che va fatta camminando in senso orario attorno a esso, eventualmente recitando mantra, preghiere o meditando. In tal modo si focalizza l’attenzione sull’immagine dell’illuminazione e su tutto ciò che essa rappresenta e si può perciò affermare che se ne ottiene una notevole influenza positiva sia a livello conscio che inconscio. |
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